Quanto sei davvero consapevole?

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consapevolezza

Consapevolezza, una parola, un concetto che a qualcuno può sembrare strana ad altri può dire qualcosa di più profondo ed intimo. 

Prendere consapevolezza dei propri desideri o bisogni è il primo passo per poter raggiungere la propria autorealizzazione e in questo viaggio, così io amo definirlo, pensieri ed esperienza contano moltissimo.

Ora, starai leggendo molto probabilmente il mio articolo sul PC o sul cellulare, ma forse la tua mente sta viaggiando per conto suo, pensa ad altro e non è concentrata su ciò che sta vivendo ora, in questo preciso istante. 

Questo ci capita in continuazione, viviamo in una realtà un po’ distorta fatta di immagini e pensieri che ci distraggono dal presente e da quello che ci sta accadendo in questo momento e non ci permettono di vivere realmente la nostra vita. 

Ma.. Cosa vuol dire essere consapevoli? 

Vuol dire “Rimanere osservatori di sé stessi senza giudicarsi” o meglio “Osservare sé stessi, guardandosi dal di fuori”?

Ora, ti posso aiutare a concentrarti sempre di più su quello che stai vivendo ORA piuttosto che su quello che immagini POSSA accadere.. 

Vediamo insieme alcune situazioni in cui sicuramente ti sarai trovato/a almeno una volta:

1) PAURA

A quanti di noi è capitato di provare la paura del fallimento o di sbagliare, così da poterci impedire di rischiare  qualcosina in più e allora chiediamoci:

Quando è stata l’ultima volta in cui hai fatto qualcosa che ti è sembrata azzardata? Che cosa ti ha spinto a farla? 

2) NEGATIVITÀ

Spesso ci capita di ricordare con più facilità gli eventi negativi che ci hanno in qualche modo “segnato”: delusioni, tradimenti, fallimenti. Invece, le buone notizie spesso non fanno notizia, passano inosservate e credo sia proprio un peccato, vero? 

Pensando agli ultimi sei mesi, quali sono stati gli episodi positivi che ti sono accaduti? Ti va di raccontarmeli? 

3) ACCUSA

Non so se per te è la stessa cosa, ma credo che di poche cose possiamo essere certi nella vita. 

Per esempio: la ricerca di un colpevole, di fronte ad un episodio negativo che ci riguarda, il ricercare sempre e costantemente una risposta

Questo ti aiuterà ad evitare il ripetersi dell’evento negativo? Mi spiace ma, NO

Pensando all’ultima cosa spiacevole che ti è capitata, cosa avresti potuto fare per evitarla? 

4) DESTINO

Sai la nostra mente, Mente! Ecco ti ho svelato un piccolo segreto abbastanza esplicito e per di più registra più facilmente mediante i sensi e i cambiamenti che si verificano in noi e intorno a noi.

Si fa molta più fatica a cogliere i cambiamenti graduali, ma possiamo allenarla giorno per giorno. 

Qual è quella abilità che puoi riconoscere di avere sviluppato in anni di pratica, ma di cui ancora non ti rendi conto pienamente? 

5) UNA LINEA DRITTA

Siamo abbastanza abituati a credere che il nostro percorso di vita debba essere lineare, in crescita o in sviluppo, ma sempre seguendo una linea dritta. Ogni giorno impariamo qualcosa di nuovo di cui ci nutriamo e miglioriamo in progressione, ma sempre e solo seguendo una logica di questo tipo. 

Qual è stata l’ultima cosa positiva che hai fatto e che ha rappresentato per te una diversità per la tua storia personale e professionale? 

6) PROSPETTIVA PERSONALE

Il nostro lavoro ci porta a considerare molto spesso la cosiddetta “deformazione professionale”. O meglio tentiamo di affrontare tutto secondo la prospettiva che la nostra professione o le nostre competenze ci impongono. 

Hai mai provato a considerare, anche se non sei d’accordo, che il tuo interlocutore potrebbe avere ragione e che la soluzione che ti propone potrebbe sul serio funzionare? 

Ricorda che la tua mente è come un obiettivo ed ogni volta che punti l’attenzione su un pensiero od una sensazione automaticamente le renderai impossibile concentrarsi su altro.

La differenza che passa tra quello che senti e quello che pensi è fondamentale poiché quello che pensi esiste solo nella tua mente e quello che senti invece è reale.

Suggerimenti della coach Giulia Zanesi

Ecco per te, un piccolo suggerimento che io pratico quotidianamente e mi aiuta moltissimo. 

Durante la giornata concediti dei piccoli intervalli e poniti le seguenti domande:

1: Che cosa provo in questo momento?

Il semplice porsela ci da la possibilità di distogliere la nostra mente da quello che ci turba per porre l’attenzione sul nostro presente.

Questo accade in ogni ambito della nostra vita! 
Concentrarsi sul presente è sempre vincente poiché ci permette di valutare la situazione per quella che è veramente ed elaborare delle strategie per affrontare ciò che non va.

Spesso infatti pensiamo che se una situazione è negativa deve essere anche irrisolvibile ma lascia che ti dica che non è proprio del tutto così  

2:  Perché no?

Questa semplice domanda ha un potere incredibile. Vediamolo insieme.

Quando prendi consapevolezza delle tue emozioni ti puoi rendere conto di avere desideri e bisogni che finora non avevi mai ascoltato e quindi cercherai una serie di giustificazioni per cercare di sfuggire da questi.

Prova invece a chiederti  “Perché non dovrei concedermi determinate cose ed appagare determinati bisogni?” Questo ti aiuterà sempre di più ad essere consapevole di quello che sei e vuoi veramente per te stesso/a

Ascolta i tuoi bisogni, senti ciò che provi. 

“ABBI CURA DI TE” 

Giulia Zanesi
Art Coaching, Progettista culturale e Consulente strategico per lo sviluppo delle risorse culturali. Fondatrice di Rainbow Lab Experience in cui creo, progetto e organizzo eventi culturali, corsi di Project Management e comunicazione efficace per liberi professionisti, enti pubblici e privati, sessioni di coaching. Divulgatrice esperta d'Arte Contemporanea. Un laboratorio esperienziale per vivere la cultura come strumento di crescita personale e professionale.