So stare con me | Soncino - Cremona

In cosa consiste il progetto So-stare con me?

 Qualche tempo fa ho beccato su Twitter una ragazza molto gentile, Laura Sivalli, che mi ha fatto innamorare delle sue parole. Lei mi ha raccontato del suo lavoro, anzi dell’amore per il suo lavoro; mi ha raccontato tanto del progetto che seguiva ed io ne sono rimasta incantata.

Ed eccomi qui a scrivere di lei, del suo mondo, ma soprattutto degli attori coinvolti.

So-Stare con me” è un percorso personalizzato per allievi con disabilità.

Nella pratica si tratta di un percorso, all’interno dell’Ente Professionale InChiostro di Soncino in provincia di Cremona, che vede “il ragazzo non come portatore di difficoltà ma come risorsa per se stesso e per gli altri”.

 

 

 

Dalle parole di Laura, mi han colpito le seguenti: “So-stare con me” non è semplicemente un progetto ma una filosofia di vita, perché dietro il nome c’è già una storia con un significato che merita di essere raccontato”.

 

Ho voluto approfondire e capire meglio quale fosse questa filosofia di vita.

 

So-stare può essere letto come: “prendere una pausa nel cammino e stare a contatto con l’altro”, attività che svolge l’insegnante di sostegno, l’assistente educatore, i compagni di classe, ma anche l’alunno stesso nei confronti di un coetaneo diversabile quando lavorano insieme nel piccolo gruppo.

 

Un’ulteriore lettura può essere: “riuscire a stare con me stesso”.

Ogni persona, in fondo, ha questo bisogno.

La parola “persona” apre ad una visione antropologica che consente di andare oltre “il cosa ha” per comprendere “chi è” e come “funziona” rispetto al contesto e come quest’ultimo “funziona” rispetto ad essa.

Anche i ragazzi del Liceo delle Scienze Umane “Sacra Famiglia”, sempre di Soncino, collaborano in maniera attiva al percorso personalizzato.

In che modo i ragazzi del Liceo forniscono il loro aiuto?

Con il supporto dell’insegnante di Scienze Umane, Maria Reali, attraverso il percorso progettuale “Altro che social(e)” gli adolescenti vengono prima sensibilizzati al tema dell’identità, per poi farsi accoglienti rispettosi delle diverse particolarità e giungere infine ad essere reali promotori e valorizzatori dell’Altro.

Lo strumento utilizzato per la realizzazione del progetto sono i SOCIAL, (da qui nasce il nome ALTRO che SOCIALe) conosciuti e già utilizzati dagli  allievi, ma i ragazzi saranno sollecitati a riscoprirli in altra “veste”, per altri usi.

Il tema del progetto sono le ricette.

 

I ragazzi disabili sono gli esperti della materia ”cucina”, preparano piatti a loro già conosciuti e gli allievi del Liceo contribuiscono al loro successo promuovendo le loro ricette sui Social.

 

Insieme le due realtà di adolescenti creano poi nuovi piatti salutari e veloci per potenziali coetanei, che sempre più si trovano a doversi preparare il pranzo da soli a casa.

 

Le nuove ricette vengono condivise e promosse utilizzando i Social.

 

I ragazzi del Liceo, in questo modo imparano a cucinare, ma anche a vivere in un mondo pieno di persone una diversa dall’altra, tutte con le proprie caratteristiche e le proprie potenzialità e soprattutto ad apprezzarlo!

 

Twitter, Instagram, Facebook, You Tube sono i loro “campi di battaglia”, ma hanno fatto anche raccolte nei mercatini, volantinaggio, scritto ad aziende e giornali.

 

Le Testimonianze dei ragazzi coinvolti

La lunga chiacchierata intercorsa tra me e Laura, mi ha fatto venire la curiosità di entrare nel merito del progetto e chiedere ai ragazzi coinvolti quali fossero le loro emozioni e le loro sensazioni.

Queste sono le risposte che ho ricevuto.

 

 

“Questo progetto ci ha aiutato a capire le potenzialità dei ragazzi diversabili, con i quali abbiamo fatto amicizia,  scoprendo la loro dolcezza e la voglia di fare nuove esperienze.

 

Questi ragazzi oltre ad averci aperto le porte della loro cucina, ci hanno spalancato quelle della loro anima. Abbiamo scoperto di avere tante cose in comune con loro, più di quanto pensassimo e di poterci sostenere a vicenda  in un’esperienza come questa.

 

Crediamo molto nella validità di questo nostro lavoro perché siamo convinti che ci aiuterà a creare un mondo in cui tutti hanno le stesse opportunità e  in cui anche le persone diversabili possano avere il supporto di cui hanno bisogno e dare il loro contributo attivo nella nostra società.”

-Classe III, Liceo delle Scienze Umane “Sacra Famiglia” di Soncino.

 

Il prossimo obiettivo???

Raccogliere fondi per acquistare nuovi utensili per la cucina, attraverso questa piattaforma: