Come insegnare parole magiche e vivere felici

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CLAUDIA SIBELLA- TATA ORSA

(intervista a Claudia Sibella)

Qualche tempo fa in rete ho conosciuto Claudia Sibella, in arte Tata Orsa, una grande persona che ha dedicato la sua vita ai servizi di babysitting quindi Tata di professione ma non solo, perché lei è una Tata dei libri. Si proprio così lei è l’autrice dei libri Le favole di Tata Orsa e I nuovi racconti Burgo ediz., due fantastici libri per bambini.

Di lei ho subito amato il suo modo di approcciarsi alle persone, e ci come abbia messo insieme i pezzi di un fantastico puzzle che sta realizzando ogni giorno della sua vita. Lei ama talmente tanto il suo lavoro che ogni giorno ha un’idea nuova per insegnare che le parole sono magiche. Ed in questa intervista lei vi parla di un nuovo progetto che la porterà a vivere un grande sogno nelle scuole.

Oltre a questo, di lei ho amato tantissimo il suo modo in cui mi ha risposto alle mie domande. In pratica è partita dalla fine, perché è così che si fa per due motivi…. io lo facevo sempre da piccola, leggevo sempre l’ultimo capitolo del libro per poi iniziare dalla prima pagina, oppure quando studiavo all’università, leggevo subito l’ultimo capitolo per capire quale era l’obiettivo di quello studio.

Ma non solo ho apprezzato questa tecnica perché io alla fine di ogni intervista chiedo, cos’è per te la bellezza??? Ma in realtà come mi ha fatto notare lei, bisogna partire da qui per poter capire il cuore dei progetti.

In effetti la bellezza per me è il mondo

Che cos’è per te la bellezza?

Essendo un’autrice di favole, posso dirti che, per me, “la bellezza è una pagina bianca che si riempie delle parole che, piano piano, dal tuo cuore di autore, arrivano alla penna, trasformandosi nel magico filo della narrazione che serve a portare i bambini nel fantastico mondo della fantasia!”

Hai tra le mani un progetto bellissimo, da quando è nato, come è cambiata la tua vita?

La mia vita è cambiata, non da che è nata l’idea di questo progetto, ma dal momento in cui ho capito di aver il dono di scrivere e che quello che scrivevo, poteva suscitare emozioni negli altri e, soprattutto nei bambini, con i quali lavoro.

Ancora dopo tanti anni, due libri pubblicati, tante favole scritte su commissione, tanti concorsi e un romanzo per ragazzi in via di stesura, sorrido, con tenerezza, alla vista del piccolo volto di un bambino che attende il finale della favola che gli sto raccontando.

Direi quindi che, la mia vita e’ cambiata e si e’ arricchita perche’ lavorando con i bambini e scrivendo per loro, ho sempre una bella scorta di tenerezza e di stupore infantile con cui avere a che fare , emozioni intense e positive che, sicuramente, rendono speciali le mie giornate.

Adesso sveliamo qualcosa di te, raccontaci chi sei tu.

Mi chiamo Claudia Sibella, titolare di un servizio di babysitting quindi Tata di professione ed autrice di favole per passione.

Ho cominciato ad inventare favole quando ero una ragazzina per raccontarle alla mia sorellina più piccola che non amava “le solite storie”.

Posso aggiungere, alla mia storia, che sono mamma di due cuccioli ormai cresciuti che ho allevato “a pane, coccole e favole”, come dicono loro: da noi, non è mai mancata la lettura serale di una favola o di un libro.

Ho frequentato il liceo classico e mi sono iscritta alla facoltà di storia moderna che, però, non ho completato per mancanza di tempo.

Durante gli anni del liceo, ho avuto la ” fortuna” di avere una insegnante di lettere di quelle che si fanno ricordare in modo totalmente negativo che mi diceva che non avrei mia scritto nulla di buono.

Giusto per costringerla a ricredersi, ho pubblicato due libri, ne sto scrivendo un terzo e spero di scriverne altri.

Non voglio essere un’autrice prolifica, voglio essere un’autrice efficace quindi capace di creare interesse ed emozioni nei bambini.

Il tuo progetto, il tuo grande sogno, in cosa consiste?

Forse questa è la domanda più bella e difficile che mi fai.

Il mio progetto, consiste nel cercare di portare “l’autore in classe”, per spiegare ai bambini, il lavoro che faccio e, se possibile, per insegnare che le parole sono magiche, possono aiutare ad esprimere emozioni positive o negative, posso incantare e catturare molto più di un tablet o di un videogioco cui, spesso, i genitori ricorrono per mancanza di tempo, voglia o per “incapacità emotiva di relazionarsi con i figli”.

Non dico che la tecnologia non sia utile, anzi, ma non deve sostituire una delle relazioni umane più belle, cioè quella fra genitori e figli.

In base al progetto, partendo dal racconto delle mie favole, quelle di Tata Orsa ovviamente, vorrei aiutare i bambini a trovare, dentro loro stessi, la capacità di raccontare, partendo da semplici spunti che possono derivare dalla loro quotidianità, non certo da immagini o situazione indotte da supporti elettronici.

Sto lavorando alla stesura di questo progetto, che si potrebbe articolare in alcuni incontri con gli alunni, ma non è facile entrare nelle scuole ormai più attente all’ utilizzo ed all’apprendimento della tecnologia che a quello delle parole, scritte o pronunciate che siano.

Vivendo a Bergamo, il primo tentativo vorrei farlo con le scuole della città o della provincia, ma non è semplice anche se sto cercando ogni mezzo e modo per divulgarlo.

Le favole, sono, a mio parere, un modo per far conoscere la bellezza delle parole ed io, spero, di riuscire, un giorno, a mostrarlo a tutti.

Le favole di Tata Orsa

Riporto qui sotto Qualche notizia di una delle grandi opere di Tata Orsa.

“Una mattina il telefono squillò presto in casa di Tata Milla: “Drin driiiin”. Ancora un po’ assonnata, Tata Milla, una materna orsa che faceva da tata a tutti i cuccioli di “Bosco Antico”, sollevò la cornetta. “Buongiorno Tata Milla, oggi mia moglie, la Signora Orsetta, compie gli anni… puoi venire ad occuparti di Tommy e Paprika, i nostri cuccioli, così noi possiamo uscire a cena? Ti aspettano per ascoltare le avventure di Claretta Paperetta, quindi non dimenticarti di portare i tuoi pacchetti!”…Dovete sapere che Tata Milla aveva sempre con sé una grande borsa che conteneva una grande sacca rossa con tanti pacchetti colorati, in cui c’erano scritte delle bellissime favole.

Età di lettura: da 5 anni.”

Potete trovare il libro qui

Vi è piaciuta Tata Orsa?

Allora vi riporto ulteriori indicazioni su dove trovarla e dove trovare il suo libro, un ottimo regalo per i vostri bambini.